
Cos'è lo stress: una risposta fisiologica essenziale
Lo stress è una risposta naturale del nostro organismo a situazioni percepite come minacciose o sfidanti. Quando affrontiamo un evento stressante, il sistema nervoso autonomo si attiva per proteggere l’equilibrio interno del corpo (omeostasi).
Dal punto di vista ormonale, viene stimolata la produzione di cortisolo, noto come “l’ormone dello stress”, che regola il metabolismo, i livelli di zucchero nel sangue e la pressione arteriosa. Inoltre, il sistema nervoso autonomo controlla funzioni involontarie come battito cardiaco, respirazione e sudorazione.
Lo stress è un meccanismo utile e vitale: permette al corpo di prepararsi alla classica risposta di “lotta o fuga”, mobilitando energia e risorse in tempi rapidi.
Come gestire lo stress
Le fasi dello stress
Il modello classico dello stress descrive tre fasi principali:
Fase di allarme
Il corpo riconosce lo stimolo stressante e attiva rapidamente adrenalina e cortisolo per affrontarlo.
Fase di resistenza
L’organismo cerca di adattarsi mantenendo attiva la risposta allo stress. Se lo stimolo persiste, il sistema lavora “in modalità compenso”.
Fase di esaurimento
Quando lo stress è cronico e prolungato, le risorse fisiologiche si riducono. Possono comparire:
stanchezza persistente
irritabilità
disturbi del sonno
problemi gastrointestinali
difficoltà di concentrazione
Questa fase rappresenta il punto in cui lo stress perde la sua funzione adattativa.
Perché è fondamentale diagnosticare lo stress
Molte persone convivono con uno stato di stress cronico senza esserne consapevoli. Per questo la diagnosi è cruciale: non basta “sentirsi stressati”, serve capire come il corpo sta rispondendo realmente.
Una valutazione corretta permette di:
identificare squilibri del sistema nervoso autonomo
distinguere stress acuto da stress cronico
monitorare l’evoluzione nel tempo
personalizzare strategie di riequilibrio
Uno degli strumenti più affidabili e scientificamente validati per questa valutazione è l’HRV.
HRV (Heart Rate Variability): cos’è e perché è così importante
La Variabilità della Frequenza Cardiaca (HRV) misura la variazione dell’intervallo di tempo tra un battito cardiaco e il successivo. Un cuore sano non batte come un metronomo, ma varia continuamente il suo ritmo in risposta agli stimoli interni ed esterni.
L’HRV riflette l’equilibrio tra:
sistema nervoso simpatico (attivazione, allerta)
sistema nervoso parasimpatico (recupero, rilassamento)
Come interpretare l’HRV
HRV alta → buona capacità di adattamento, resilienza allo stress
HRV bassa → possibile stress cronico, affaticamento, ridotta capacità di recupero
Numerosi studi confermano che l’HRV è un biomarcatore non invasivo affidabile per la valutazione dello stress psicofisiologico.
Diagnosi dello stress tramite HRV: cosa ci dice davvero
L’analisi dell’HRV consente di osservare in modo oggettivo:
il livello di attivazione del sistema nervoso
la capacità di recupero dell’organismo
la risposta agli stimoli quotidiani
È importante sottolineare che un valore di HRV non è una diagnosi da solo, ma un’informazione fisiologica che va sempre interpretata nel contesto clinico e dello stile di vita.
L’approccio Priority Life alla valutazione dello stress
Nel metodo Priority Life, la valutazione dello stress parte dall’analisi dell’HRV come base oggettiva. Questo consente di:
leggere lo stato reale del sistema nervoso autonomo
monitorare nel tempo le variazioni
comprendere se il corpo è in equilibrio, in adattamento o in sovraccarico
L’obiettivo non è “eliminare lo stress”, ma ristabilire una risposta fisiologica più efficiente e sostenibile.
Tecniche di supporto alla regolazione dello stress
Sulla base della valutazione, possono essere integrate diverse strategie per favorire il riequilibrio del sistema nervoso.
Neuromodulazione auricolare
Tecnica non invasiva che stimola specifici punti del padiglione auricolare per modulare l’attività del sistema nervoso e favorire uno stato di calma.
Neural terapia con procaina
Approccio che utilizza la procaina per ridurre tensioni, infiammazione e interferenze neurovegetative, spesso associate allo stress cronico.
Terapia respiratoria
La respirazione è uno dei modi più diretti per influenzare il sistema nervoso autonomo.
Respirazione 5-5 (coerenza cardiopolmonare): inspira 5 secondi, espira 5 secondi
Respirazione 5-2-5: inspira 5, pausa 2, espira 5
Questi schemi favoriscono un miglior equilibrio tra cuore e sistema nervoso.
FAQ – Domande frequenti sullo stress e sulla sua valutazione
Cos’è l’HRV e perché è così usata nella diagnosi dello stress?
Perché riflette in modo diretto il funzionamento del sistema nervoso autonomo e la capacità dell’organismo di adattarsi agli stimoli.
Una HRV bassa significa che ho una malattia?
No. Indica uno stato di possibile stress o affaticamento, ma va sempre interpretata nel contesto clinico complessivo.
Lo stress è sempre negativo?
No. Lo stress è fondamentale per la vita. Diventa problematico solo quando è cronico e non compensato.
L’HRV può migliorare?
Sì. Stile di vita, respirazione, sonno e gestione dello stress possono influenzarla positivamente.
Ogni quanto va valutata l’HRV?
Dipende dal contesto. Può essere utile monitorarla nel tempo per osservare i cambiamenti fisiologici.
Conclusione
Lo stress è una risposta naturale e necessaria, ma quando diventa cronico può compromettere il benessere psicofisico. Una diagnosi corretta, basata su strumenti oggettivi come l’HRV, permette di comprendere come il corpo sta reagendo e di intervenire in modo mirato, rispettando la fisiologia individuale.
Riferimenti scientifici consigliati
Kim HG et al. Stress and Heart Rate Variability: A Meta-Analysis, Psychiatry Investigation, 2018
Shaffer F, Ginsberg JP. An Overview of Heart Rate Variability Metrics, Frontiers in Public Health, 2017
Thayer JF et al. Heart rate variability and stress, Biological Psychology
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