Ti guardi e vedi che il viso «scende». Il contorno si è ammorbidito, le guance sono più basse, la mascella non è più definita. Non è volume che manca: è sostegno che cede.
È il cambiamento più visibile del tempo — e quello che si può affrontare in modi molto diversi.
Cosa succede davvero
Il viso non «cade» solo per la pelle. Cede perché:
- i legamenti di sostegno si allentano — i tessuti scivolano verso il basso
- il grasso si sposta — dalle guance scende verso la mandibola
- il collagene diminuisce — la pelle perde tono ed elasticità
- l'osso si riassorbe — le strutture portanti si riducono
- il muscolo si indebolisce
Per questo «tirare la pelle» non basta, e a volte non serve affatto.
Cosa si può ottenere davvero
Quello che si può ottenere:
- un contorno più definito
- un viso che risale in modo naturale
- pelle più tonica e sostenuta
- un risultato che non si nota come «rifatto»
Quello che non prometto:
- di replicare l'effetto di un lifting chirurgico
- risultati senza mantenimento
- lo stesso approccio per tutti
Come si lavora
Si parte dalla valutazione: si capisce cosa è sceso — pelle, volume, sostegno — perché da lì dipende tutto. Un viso che ha perso volume non ha bisogno di essere tirato, e viceversa.
Come si lavora: la diagnosi e tutte le terapie →
Le terapie che usiamo per questo problema
I fili di trazione per ridare sostegno dove serve, i biostimolanti per migliorare tono ed elasticità nel tempo, il Full Face quando il progetto è complessivo. Spesso si combinano.
Fili di trazione: come funzionano →
Domande frequenti
I fili si vedono?
No. Si posizionano sotto la pelle e non si vedono né si sentono.
Quanto dura?
Il risultato immediato è visibile subito; quello legato al collagene cresce nei mesi.
È doloroso?
È gestibile con anestesia locale.
Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce una visita. I risultati variano da persona a persona. Le indicazioni vengono definite in sede di valutazione.
Dr. Gian Paolo Baruzzi — medico chirurgo, medicina estetica e longevità.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione medica. Le indicazioni vanno sempre adattate al singolo caso: è il senso di un percorso che parte dalla misurazione e non dalla prescrizione.