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I segreti delle labbra perfette

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Category : Bellezza , Consigli

Uno dei trattamenti più richiesti in medicina estetica è sicuramente l’aumento del volume delle labbra.

L’aspirazione ad avere labbra perfette è infatti oggi uno desideri estetici più frequenti!

 

I Dati Scientifici Che Definiscono La Bellezza Delle Labbra

Non molto tempo fa dei ricercatori di una importante università californiana hanno pubblicato sulla rivista JAMA Facial Plastic Surgery uno studio molto curioso ed interessante.

Hanno modificato la dimensione e la proporzione delle labbra di un centinaio di fotografie di donne e hanno chiesto ad altrettante persone il loro parere sulla bellezza delle modifiche fatte.

 

Questi Sono Stati I Principali Risultati:

  • Il labbro grande carnoso e voluminoso colpisce di più, infatti sono risultate più gradevoli le bocche aumentate circa del 40/50%; mediamente il labbro deve occupare circa il 10% dell’area inferiore del viso.
  • La proporzione tra labbro inferiore e quello superiore dovrebbe essere di 2 a 1 a favore del primo ed è questo che fa veramente la differenza.

 

Gli Altri Importanti Parametri

Oltre a quelli descritti nello studio, ci sono altri due importanti parametri che vanno valutati ed eventualmente corretti per dare più sensualità alle labbra:

  • gli angoli esterni della bocca, che spesso tendono ad essere ricurvi verso il basso,
  • il cosiddetto arco di cupido, cioè la zona superiore del labbro al di sotto del naso che, col tempo, tende a perdere la forma e a diventare schiacciato, troppo uniforme quindi meno sensuale.

 

Avere Delle Labbra Perfette Non È Solo Questione Di Labbra

La perfezione non è data solo da un dato scientifico, oltre a questo è fondamentale lo studio del tipo di labbro della persona e la valutazione del rapporto che queste hanno con la forma e le proporzioni tra le varie parti del viso.

 

Ma Non È Tutto.

Al di là di tutti i canoni estetici, ognuno di noi ha un suo modo di intendere la bellezza e un suo gusto personale e solo assecondando questo si può arrivare alla perfezione che, quindi, non può che essere un parametro strettamente personale.

 

La Vera Sensualità? Quella Naturale!

Stop alle labbra a canotto, a quelle gonfie che perdono la proporzione e a quelle non in armonia con il viso.

La correzione del labbro deve essere sempre naturale e ben proporzionata, non deve assolutamente rincorrere nessuna moda nè essere fatta tutti i costi.

A volte anche un piccolo miglioramento magari non vistoso può portare ad un cambiamento sostanziale più che sufficiente per dare un effetto gradevole e sensuale.


L’infiammazione cronica silente: the secret killer

Tra i principali fattori di invecchiamento c’è sicuramente l’infiammazione cronica. 

 

L’infiammazione acuta e l’infiammazione cronica

Quando si parla di infiammazione normalmente ci si riferisce all’infiammazione acuta, quella che, per esempio, si manifesta dopo che subiamo un trauma oppure quando la gola è infiammata

Questa è caratterizzata da rossore, gonfiore calore e dolore; poiché è acuta è destinata a regredire spontaneamente oppure con una modesta terapia farmacologica. 

L’infiammazione cronica, al contrario della prima, si protrae nel tempo, favorendo la formazione di malattie e dell’invecchiamento.

 

L’infiammazione cronica silente

E’ un tipo di infiammazione caratterizzata da cronicità, quindi è costante nel tempo, e asintomaticità, cioè non da sintomi marcati, ma subdoli in quanto per lo più subclinici.

Se è in corso un infiammazione di questo tipo non ci si sente in forma, si possono avere “doloretti” vaghi, magari non sempre nello stesso punto, possono esserci piccoli problemi digestivi, ormonali, ci si può sentire stanchi, un po’ giù di umore

Quest’infiammazione, che in molti casi caratterizza il primo periodo di infiammazione cronica, spesso non è riconosciuta, e può essere confusa con un semplice e transitorio periodo di stress.

 

Perché l’infiammazione cronica è un killer silenzioso

Se lo stato infiammatorio cronico, anche silente, permane a lungo, diventa come la goccia che scava nella roccia, creando un lento  e progressivo deterioramento della nostra salute, predisponendo alla formazione di malattie cardiovascolari, metaboliche, neurodegenerative…

Questo è sicuramente un problema molto insidioso perché spesso ci si accorge della sua presenza solamente dopo anni, quando ormai lo stato di salute ha già subito forti contraccolpi.

 

L’infiammazione: madre di tutte le malattie

Con le conoscenze e gli studi di oggi l’importanza dell’infiammazione cronica è fuori discussione e ormai si è consapevoli che l’infiammazione cronica è la madre di tutte le malattie.

E’ quindi fondamentale indagare tutti gli indici d’infiammazione conosciuti (ce ne sono molti nuovi!) anche nelle persone apparentemente “sane”.

Grazie a questi indici, biofisici, biochimici e genetici, è possibile identificare precocemente il problema e iniziare un percorso terapeutico specifico, per mantenere il più a lungo possibile un buono stato di salute e allontanare  il rischio di invecchiamento precoce.

 

estratto dalla pagina di Dossier Salute/Dossier Donna del Dott. Gian Paolo Baruzzi


Filler o botulino…questo è il problema

Cos’è il filler

Il filler è un gel perlopiù costituito da acido ialuronico, una sostanza che possiamo considerare naturale in quanto presente in forma simile nel nostro organismo.

Esistono tanti filler

Di filler a base di acido ialuronico ce ne sono di diversi tipi:

  • quelli con molecole libere, che avendo appunto molecole in grado di distribuirsi nel tessuto hanno una funzione più di biorivitalizzante e non di filler;
  • quelli con molecole cross linkate, cioè legate tra di loro, in grado di formare un gel più o meno denso che permette di riempire le aree di svuotamento e le rughe statiche, cioè non dovute alla contrazione di un muscolo.

Quali rughe si trattano con il filler

Le principali rughe che si trattano con il filler sono quelle dell’area inferiore del viso, cioè quella compresa tra il naso e il mento, gli zigomi e ovviamente le labbra. I prodotti usati vengono scelti in base alla profondità dell’area da trattare, quindi si useranno prodotti più o meno densi per aree più o meno profonde.

Esistono anche filler che hanno una densità e una quantità di molecole cross linkate bassa, questi sono ideali per tutte le rughe superficiali. Sono molto interessanti e innovativi e consentono di avere ottimi risultati su rughe superficiali quali ad esempio il cosiddetto codice a barre oppure le rughe della guancia.

In alcuni casi, possono addirittura sostituire il botulino sulle rughe della fronte ed essere un’alternativa per coloro che non desiderano usare un prodotto che paralizzi troppo la muscolatura.

Come avviene il trattamento con il filler

Il filler viene somministrato applicando una crema anestetica sul viso mezz’ora prima del trattamento per non renderlo doloroso. Non ha particolari controindicazioni e raggiunge un risultato molto naturale, quando usato con gusto e in quantità proporzionata, con durata degli effetti mediamente di 5/6 mesi.

Cos’è il botulino

Il botulino, al contrario del filler, è una sostanza liquida che contiene all’interno una tossina molto diluita, la tossina botulinica. La sua azione non è quella di riempire, bensì di rilassare un muscolo: diminuisce la trasmissione nervosa, di conseguenza riduce la contrazione, di conseguenza distende il muscolo.
È un farmaco ormai molto studiato e sperimentato per questo non va considerato pericoloso, nonostante il nome “tossina”. Se gestito secondo le indicazioni, i dati scientifici dimostrano che il botulino non crea alcun problema nell’organismo.

Quali rughe si trattano con il botulino

Viene usato per le rughe dinamiche, cioè quelle rughe che si formano per l’eccessiva contrazione di un muscolo. Principalmente si usa sulle rughe della fronte e quelle ai lati degli occhi, le cosiddette zampe di gallina.

Il trattamento non è doloroso e, se fatto con criterio, il risultato è naturale. Non ha particolari controindicazioni, la durata media è di circa 5 o 6 mesi ed è quindi consigliato ripeterlo 2 volte all’anno.

estratto dalla pagina di Dossier Salute/Dossier Donna del Dr. Gian Paolo Baruzzi

http://www.dossierdonna.com/filler-o-botulino-questo-e-il-problema/


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È vero che ci si ammala più facilmente sotto stress?

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Category : salute

È vero che ci si ammala più facilmente sotto stress?

Rispondere semplicemente “sì, è vero” a questa domanda non permetterebbe di capire perché il nostro organismo abbassa le difese e quindi ci ammaliamo con una frequenza maggiore. Per capire cosa c’è “dietro”, ovvero il meccanismo clinico ormai ben conosciuto che risponde alla nostra domanda, bisogna fare un passo indietro, un salto all’inizio degli anni ottanta quando si scoprì che le cellule del sistema immunitario possono produrre ormoni. Questa importante scoperta permise di comprendere che l’organismo ha una fitta rete di interrelazioni e segnali e, ancora una volta, vediamo che l’organismo non ragiona a compartimenti stagni (errore in cui spesso noi medici cadiamo), ma in modo corale e complessivo. Tutto questo ha inoltre portato a definire la complessa relazione che esiste tra psiche, sistema nervoso, ormoni e sistema immunitario da cui deriva la Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia, meglio conosciuta con la più semplice sigla PNEI, che identifica la base del sistema di omeostasi dell’organismo che deve continuamente autoregolarsi per mantenersi in equilibrio e adattarsi continuamente a quello che gli accade intorno. Per fare ciò, questi sistemi si parlano continuamente, ognuno influenza l’altro, e non esiste una supremazia della mente sul corpo, o viceversa, ma al contrario alla base dell’unicità dell’essere umano c’è un sistema in continua interrelazione e scambio.


L’importanza di essere in “equilibrio”

L’importanza di essere in equilibrio

Il nostro organismo è una macchina perfetta. Proviamo a immaginare il nostro organismo come una grande officina dove avvengono ogni secondo migliaia e migliaia di attività e reazioni che avvengono sotto la supervisione di un principio regolatore che coordina tutto e tiene in equilibrio tutte queste reazioni. È in equilibrio il fegato quando disintossica e il rene quando filtra il sangue; il cervello quando ci permette di pensare e trovare soluzioni, la pelle quando ci protegge dal sole, il sisitema immunitario quando combatte virus e batteri, e gli ormoni quando gestiscono la nostra energia. C’è quindi un equilibrio interno delle varie funzioni, chiamato omeostasi, dal greco homoios, simile e statis, stabilità.

È molto importante che questo equilibrio omeostatico sia mantenuto in ogni istante perché attorno e dentro noi tutto cambia di continuo,  e il nostro corpo si deve adattare continuamente ai cambiamenti. È facile comprendere quindi che il nostro corpo, non conoscendo situazioni di staticità, viva in una continua omeostasi che è un concetto dinamico.

 

I principali sistemi che devono essere in equilibrio per rimanere in salute sono:

   1.i sistemi detox

Le tossine sono tra le principali molecole che possono danneggiare il nostro organismo. Non esiste una vera e propria definizione di tos

sine, ma credo che possano essere immaginate come la sabbia che entra in un meccanismo di precisione alterandone prima il funzionamento, e arrivando poi ad una inevitabile rottura, se non vengono eliminate. Le tossine possono essere endogene, cioè prodotte dai nostri organi o tessuti, oppure esogene, cioè arrivare dall’esterno ovvero da ciò che mangiamo, respiriamo o dallo stress.

Per fortuna la Natura ci ha dotato di sofisticati sistemi di difesa, cioè sistemi di detossificazione dalle tossine presenti soprattutto nel fegato e nei reni, i due organi detox per eccellenza. Il nostro organismo dispone però di altri organi in grado di depurarlo dalle tossine, come ad esempio la pelle, che elimina le tossine con il sudore, e l’intestino che elimina costantemente le scorie dopo aver effettuato un prezioso lavoro di assorbimento di ciò che è utile al corpo.

      2.L’intestino

L’intestino però non ha solo az

  • ione detossificante. Infatti vivono nel nostro intestino moltissimi batteri, circa 2000 specie, di cui si stima un peso totale di un chilo e mezzo. Data la complessità dell’interazione tra loro e l’ambiente circostante, questo insieme di batteri è considerato un vero e proprio organo in grado di influenzare lo stato di salute o di malattia dell’individuo.

Gran parte di questi batteri possono essere considerati “buoni” perché ci aiutano in tante funzioni vitali, come l’assorbimento di vitamine oppure la digestione; altri invece vivono nell’intestino senza creare problemi fino a quando la flora batterica “buona” si riduce e questi, aumentando di numero, possono prendere il sopravvento. Ecco quindi che dall’eubiosi, cioè dall’equilibrio della flora batterica intestinale si può passare alla disbiosi, cioè all’alterazione dell’equilibrio di questa flora. Sebbene la disbiosi intestinale non sia una vera e propria malattia, tuttavia è un’alterazione dell’equilibrio che può portare ad allontanarci dallo stato di salute.

Oggi si ritiene che l’alterazione della flora intestinale possa essere messa in relazione anche a malattie, come per esempio obesità, allergie, patologie in

  • fiammatorie e quasi tutte le malattie metaboliche.

I principali sintomi della disbiosi sono:

  • gonfiore
  • digestione difficile
  • produzione di gas intestinali
  • stitichezza
  • problemi cutanei
  • stanchezza
  • peggioramento dell’umore
  • Candida
  • calo delle difese immunitarie
  • infezioni ric
  • orrenti.

Le cause princip

  • ali di disbiosi possono essere:
  • alimentazione s
  • bagliata ricca di alimenti intolleranti
  • stile di vita non sano
  • abitudine al fumo, alcool
  • sedentarietà
  • abuso di farmaci
  • stress

Per ristabilire la salute è quindi importante avere in equilibrio questo grande gruppo di batteri, intervenendo su alimentazione, stile di vita, usando integratori di fermenti lattici specifici e nutrienti per i fermenti, cioè i cosiddetti pre e probiotici. Inoltre è importante avere una buona digestione e quindi una buona funzionalità degli organi che producono gli enzimi e, nel caso il nostro organismo non ne producesse a sufficienza, si possono integrare prima dei pasti. Nei casi in cui le problematiche dell’intestino fossero croniche, è invece necessario seguire un protocollo di disintossicazione profonda intestinale per eliminare parassiti, funghi e altre tossine che qui si possono accumulare.

   3.L’ossigeno

Potrà sembrare banale ma l’ossigenazione del sangue e dei tessuti è indispensabile per la salute. Molto spesso quando si eseguono dei test, è facile trovare bassi livelli di ossigenazione di solito dovuti a una mancanza di attività fisica oppure a stress, al fumo di sigaretta opp

ure a malattie. Una ossigenazione alterata potrebbe portare a perdere quel senso di benessere e di vigore, rendendoci stanchi, svogliati, e contribuendo, in generale, a farci sentire “stressati” .

   4.L’alcalinità

Non c’è dubbio che questo è uno dei più importanti valori da correggere qualora il rapporto acido-base nel nostro organismo fosse in squilibrio. Il rapporto acido-base è uno dei principali indicatori del nostro stato di salute.

   5.Gli ormoni

Quando parliamo di ormoni, su

bito pen

siamo a quelli sessuali maschili o femminili. In realtà di ormoni ne abbiamo molti e con funzioni diverse: abbiamo ormoni per il metabolismo, lo stress, la crescita, la modulazione dell’infiammazione, l’umore, la massa muscolare, le caratteristiche della nostra pelle, le rughe, ecc. Per rimanere in salute non si può prescindere dal loro equilibrio e per questo la letteratura scientifica oggi è molto ricca di studi sull’argomento. Non a caso la medicina che studia e analizza le cause di invecchiamento, ovvero la Medicina Antiaging, ne ha fatto un punto chiave per creare quello stato ottimale che permette di vivere pienamente la vita.

La produzione di ormoni non è però uguale durante tutta la vita: infatti, già dopo i 30 anni inizia un lento ma continuo declino che è più visibile a partire da

i 40-50 anni. Ecco quindi perché, col passare del tempo, ci si sente più stanchi, più svogliati, con una minore reattività allo stress, meno desiderio sessuale, meno belli e si è più soggetti a malattie e infiammazione.

Da una analisi attenta del quadro ormonale è possibile identificare cosa sta cambiando e quindi impostare un percorso specifico di riequilibrio personalizzato, in rapporto all’età, per la prevenzione e il miglioramento dell’equilibrio ormonale con l’aiuto della medicina naturale, di una sana alimentazione e dello stile di vita.

 


Cosa fa male all’organismo: tossine, stress e alimentazione

Category : salute

Cosa fa male all’organismo: tossine, stress e alimentazione

La nostra salute è sempre minacciata da “nemici” in agguato; spesso non ce ne accorgiamo o facciamo finta di non vedere, ma così come ingolfiamo un’auto a motore diesel se mettiamo la benzina, allo stesso modo uno stile di vita sbagliato può alterare il funzionamento dell’organismo e far insorgere malattie.

In particolare, i principali nemici dell’organismo sono:

  1. l’eccessivo contatto con tossine ambientali come l’inquinamento, i coloranti, i conservanti, i pesticidi nei cibi, ecc
  2. la disbiosi cioè l’alterazione della flora intestinale e le sue ripercussioni sulla digestione e sul sistema immunitario
  3. le intolleranze alimentari ovvero la presenza nella dieta di alimenti che inducono infiammazione nell’organismo
  4. l’alimentazione eccessiva che costringe gli organi della digestione a un super lavoro che a lungo termine porta ad un incremento di stress ossidativo e infiammazione
  5. l’alimentazione troppo acida che sposta i tessuti dallo stato di alcalinità, cioè di salute
  6. una vita costantemente sotto stress, perché non sono solo i “veleni” fisici o chimici ma anche quelli emozionali (stress) a portare alle malattie
  7. l’abuso di farmaci (antinfiammatori, antibiotici) o di ormoni (cortisone o pillola)
  8. una vita sedentaria, con scarsa attività fisica che, associata ad una cattiva respirazione spesso presente nelle persone stressate, può alterare il metabolismo dell’ossigeno e quindi diminuire il “carburante” di cui le cellule necessitano per rimanere in salute
  9. dormire poco perché, oltre all’umore, modifica negativamente l’assetto ormonale favorendo stress e somatizzazioni

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